| Socrate - Liceo Classico Statale di Bari | ||||||||||||||||
| ||||||||||||||||
|
>>
Home
| ||||||||||||||||
|
Storia dell' Arte al Socrate
Cultura di Immagine in Europa Seminari condotti dalla prof.ssa Emma Favia
ogni martedi ore 14.30 - 16.30
1. Nell’Europa medievale. Cattedrali come paesi. Il lavoro dell’ uomo per pensare Dio. 2. Et in Arcadia
ego. Idillio e malinconia nella “scena” europea della pittura di paesaggio. 3. Il Novecento
senza Storia. L’iconoclastia delle
avanguardie nell’architettura contemporanea. 1. Il mondo delle cattedrali si svolge in un compendio integrato di società civile e sfera religiosa. I valori dell’una migrano nell’altra istituendo una sintesi utopica che sigla il carattere dell’universalismo medievale . Nessuna discontinuità
fra il senso di appartenenza ad un luogo,con i suoi aspetti di
paesaggio fisico, il legame civile di una società ordinata a produrre
beni materiali,la commozione religiosa fondata sulle tradizioni della
devozione. Così il “bianco mantello di chiese” di cui parla il monaco
Glaber, che apre il primo millennio, prospetta il paesaggio di un’Europa
consapevole della propria rinata bellezza. E’ l’Europa diGerberto di
Aurillac,e poi di Abelardo,Ildegarda ,Ildebrando di Soana
, Bernardo. Passione politica
e fermenti religiosi si intrecciano in una umanissima storia. 2. La letterarietà della pittura del Seicento,la figuralità della poesia del Cinquecento-Tiziano dipingeva per il camerino di Alfonso d’Este quelle che si chiamavano “poesie”-tessono una storia di reciproci incantesimi –incantamenti che rendono estremamente sofisticata e colta la produzione figurativa ,quasi da circolo esoterico, se non fosse per la tensione degli artisti verso un respiro di comunicazione universale. Così che si trasforma la raffinata verità pittorica in una affermazione etica necessaria, assoluta, classica. Nell’età barocca l’emozione si insinua nell’austero controllo formale del classicismo: ne viene quel tono malinconico che apre al romantico. 3. La certezza di un nuovo modo di concepire lo spazio che può fare a meno della storia, il rivolgimento dei sistemi di vita che si stagliano su orizzonti del tutto antropizzati, l’eccitazione e l’euforia del potere che la tecnica conferisce all’uomo. Tutto quanto colleghi alla tradizione è visto come inibizione della libertà espressiva. La dimensione iconoclasta la ricerca dell’inedito del nuovo dell’originale diventano il segno decisivo della cultura dell’avanguardia. Ciò costituisce come il temperamento di base del primo Novecento. E continua ancora. Bari,12 settembre 2008 Emma Favia
|
| ||||||||||||||
|
| ||||||||||||||||
|
Liceo Classico Socrate -Bari, Via S. Tommaso d'Aquino 4 -70124 e-mail: socrateliceo@virgilio.it | ||||||||||||||||