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NOTE DI REGIA
Lo spettacolo Mister Deli Park è un'interpretazione in chiave moderna di uno dei dodici racconti (dal titolo Deli
Dumrul) inclusi nell'epopea turca di Dede Korkut messa per iscritto fra il XIV ed il XV secolo, che è stato proposto al Liceo Socrate dalla scuola turca nell'ambito di un progetto
Comenius, che coinvolge una scuola turca, una inglese e una italiana.
Nella versione originale del racconto, un uomo chiamato Deli Dumrul fa pagare un pedaggio a chiunque voglia attraversare il suo ponte. Chi si rifiuta viene inesorabilmente sfidato. Le gesta di Deli sono conosciute dall'Anatolia alla Siria. Un giorno Deli avrà l'audacia di sfidare anche Azrail dalle Ali Rosse, inviato di Dio. Verrà sconfitto e dovrà affrontare una terribile prova: aver salva la vita in cambio di quella di un altro. Deli non trova disponibilità nemmeno nel padre e nella madre. Così, pentito e ormai rassegnato a morire, si congeda dalla moglie, scoprendo che è lei l'unica disposta a sacrificarsi per lui.
Deli, però, non accetta il sacrificio della sua sposa. Dio si commuove di fronte alle preghiere e promesse strazianti di Deli e risparmia la vita di entrambi.
Nel nostro spettacolo Deli Dumrul è un uomo ricco e potente, emblema della volontà umana di sopraffare l'altro attraverso l'esercizio del potere.
Tutto si svolge intorno a un Ponte che Deli gestisce, come il viatico verso un paradiso artificiale. Il Ponte, per sua natura, è la congiunzione tra due realtà simboliche e da ciò deriva il particolare potere di
Deli. Nella nostra interpretazione, la vicenda è attualizzata attraverso varie allusioni alla gestione delle risorse: da Internet al petrolio , all'acqua e a qualunque altro bene. Si tratta quindi di una interpretazione dal significato di denuncia delle varie forme di monopolio presenti nel mondo d'oggi.
Il breve racconto rivela tutta la sua antica e moderna verità. Il ponte di Deli è il simbolo di tutto ciò che la nostra società ci fa illudere di poter ottenere. Deli riesce a plagiare gli uomini e a creare una condizione di sudditanza, poiché è lui l'unico a gestire il monopolio dei “piaceri” (chiunque voglia far parte del “grande circo” deve pagare un pedaggio alla sua segretaria, la fedelissima Miss Money). Ma non tutti sono facilmente dominabili, alcuni, tra questi il giovane Michael, assente nel racconto originale, vogliono tirarsi fuori dalla logica del dare-avere e pensano che la vita abbia fini ben più nobili e spirituali.
Michael, dopo essersi congedato da Shara e dall'amore di lei, si lascia morire di inedia; l'unica che lo piange è
Shara, che si rende conto di non aver compreso a pieno il pensiero di Michael. Quando Deli pretende che anche il morto paghi il pedaggio, Shara convince gli altri giovani a ribellarsi. Michael apparirà in sogno a Deli sotto le sembianze di Azrail dalle ali rosse e punirà duramente
Deli, chiedendogli la vita di un altro essere umano in cambio della sua. Nel nostro spettacolo, il sogno è l'altra faccia della realtà. In esso avvengono incontri con quella parte di noi che, nel mondo moderno, tendiamo a soffocare per far prevalere tutto ciò che è materiale, tuttavia, la spiritualità repressa inutilmente riemerge e ottiene una rivincita. L'uomo moderno non ha tempo per lo spirito. Così le storie spesso si relativizzano, le certezze si sgretolano, il comico e il tragico si incontrano, senza mai risolvere il loro contrasto.
Nel finale della storia originale Deli fa quello che Dio gli ordina. Nella nostra storia, al risveglio, Deli vorrebbe mantenere l'impegno assunto con Dio, ma viene preso per pazzo. Nella vecchia storia
Deli, rinsavito, costruisce case per poveri. Nella nostra, due dei giovani, prima sotto il suo giogo, fingono, pur di assecondarlo, di essere il padre e la madre, ma Miss Money gli ricorda che sono morti e Deli vorrebbe costruire case per poveri, ma la sua condizione, ormai conclamata, di pazzo permette ad un altro di prendere il suo posto. Certo, anche nella nostra storia Deli ha trovato qualcuno disposto a morire al suo posto, ma non si tratta della sua sposa:
Shara, fingendosi sua moglie, rinuncerà alla propria vita, pur di raggiungere Michael.
A motivare la scelta di Shara sarà l'amore impossibile per Michael, l'uomo ormai morto, capace di alzare gli occhi, esaltare la propria spiritualità ed incontrare Dio.
Deli, ormai pazzo, si disinteressa totalmente della gestione del ponte e il vuoto di potere lascia tutti nell'incertezza. Senza qualcuno che li vessi, i giovani non provano più alcun piacere. Della situazione approfitta Boy che, con l'aiuto di due segretarie, diventa il nuovo arrogante padrone del ponte. Tutto ritorna come prima.
Marcello Rubino
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