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Socrate - Liceo Classico Statale di Bari

Criteri di valutazione del comportamento  2009/ 10

 

Il D.P.R. 22.6.09, n.122 in G.U. 19.8.09 n.191  esplicita che la valutazione del comportamento è espressa in decimi e concorre alla valutazione complessiva dello studente. Perciò una valutazione inferiore al sei comporta la non ammissione alla classe successiva.

2.     Si recepiscono integralmente i criteri per l’attribuzione di una votazione insufficiente di cui all’art.7 del Decreto stesso.

3.     La valutazione del Comportamento va riferita alla adesione da parte dello studente agli obiettivi formativi e al profilo formativo della scuola. Tra gli obiettivi del nostro POF è utile ricordare il massimo obiettivo che ci poniamo: la crescita consapevole di identità relazionale e sociale in un ambiente serio e motivante che riassume in sé gli obiettivi di conoscenza, abilità e competenza.

4.     La valutazione del comportamento non è un giudizio solo sullo studente ma è una riflessione sulla capacità della scuola di coinvolgere gli studenti nella adesione al profilo formativo della scuola.

5.        Quella del comportamento si configura come valutazione olistica della personalità scolastica dello studente in rapporto all’offerta formativa della scuola, cioè del progressivo raggiungimento di maturazione  conoscitiva e relazionale.

6.     Il consiglio di classe  come organo composito, nei consigli quadrimestrali e finali, realizza un significativo momento di autovalutazione della propria capacità formativa.

7.     La normativa enfatizza questa responsabilità di ruolo e sottolinea la necessità di coerenza assoluta con il Regolamento dell’Istituto - in sintonia con lo Statuto degli Studenti - e con le linee guida che  il Piano dell’Offerta Formativa dichiara.

 

Criteri relativi al comportamento che, ai sensi del DPR n. 122, concorre alla determinazione della media dei voti e alla definizione del credito.

 

·       La effettiva corrispondenza fra solerzia  per  i risultati di profitto e relazionalità  generosa nel dialogo educativo costituisce il riferimento per il voto massimo.

·       La continuità di un impegno serio accompagnato da volontà di essere partecipi della comunità scolastica è il riferimento per il nove.

·       La presenza sollecita alle lezioni unita alla tensione di migliorare il proprio essere a scuola è il riferimento per l’otto.

·        L’attribuzione del sette  potrebbe riguardare situazioni di tendenza alla discontinuità nella partecipazione e nel rispetto delle regole d’Istituto

·       Il sei segnala una serie di atteggiamenti di scarso coinvolgimento nel dialogo educativo e nell’ottemperanza alle regole dell’Istituto

La valutazione inferiore a sei,  poiché determina la non ammissione alla classe successiva, è decisa dal Consiglio di classe nei confronti dello studente cui sia stata irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’art.2 comma1 D.P.R. 249 del  24.06.98. In particolare la votazione di cinque, quattro, tre, due, si rapporta alla sanzione di allontanamento dalla frequenza della scuola cui non faccia seguito un recupero di responsabilità e consapevolezza in ordine al significato formativo del provvedimento disciplinare.

 

Non si indicano parametri numerici per le assenze o i ritardi ripetuti. Tuttavia, particolare attenzione va dedicata alle assenze reiterate e strategiche, ai ritardi (non specificatamente motivati), alle eventuali note che compromettono l’impegno e la partecipazione al dialogo educativo

 

 

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