Il Piano "ISS
– Insegnare Scienze Sperimentali" è un PON nazionale
ministeriale di durata triennale, indirizzato alla scuola primaria,
a quella secondaria di 1° grado ed al biennio della secondaria di
2°grado.
L’obiettivo
dichiarato del progetto è una radicale modifica dell’azione
didattica delle Scienze sperimentali che promuova nel ragazzo le
capacità progettuali del sapere e le capacità di cogliere la
stretta inter connessione tra uomini, fenomeni e cultura; che
induca, quindi, a nuovi modi di pensare, di agire, che coniughi in
loro la coerenza di valori – comportamenti con assunzione di
responsabilità.
Il progetto propone
l’esperienza come presupposto della conoscenza e della modifica
dei comportamenti. L’elemento determinante diventa il lavoro sul
campo, cioè il contatto diretto, la ricerca svolta insieme da
docenti e alunni, la progettazione di più proposte con la
partecipazione attiva dei ragazzi, che utilizzino situazioni di
esplorazione, ricerca, osservazione, raccolta e analisi dei dati.
Il Piano ISS
risponde, fra l’altro, alle normali, prevedibili ansie dei docenti
per le forti novità con una formazione e-learning, non più svolta
da un formatore spesso estraneo al contesto scolastico, ma affidata,
invece, ai presidi territoriali ed ai tutor.
I "Presídi"
sono strutture territoriali a carattere provinciale, fisicamente
collocati presso scuole idonee per ricchezza di laboratori e per
logiche organizzative territoriali.
In ogni presidio
lavora una equipe tutoriale formata da un docente della scuola
primaria, un docente della scuola secondaria di I grado, e da un
docente della scuola secondaria di II grado.
Il Presidio
provinciale, di cui fa parte il nostro Liceo attraverso la referente
tutor, prof.ssa Cecilia Ardito, è stato costituito presso la S.M.S.
"Michelangelo" di Bari.
Il piano ISS si
prefigge:
1. il
coinvolgimento in attività "emblematiche" in area
scientifica sia di chi deve apprendere, sia di chi deve mediare l’apprendimento;
2. la pratica
laboratoriale, basata sull’approccio fenomenologico, "calato
nelle situazioni" e proiettato al superamento delle conoscenze
di senso comune ed indirizzato al sapere scientifico;
3. la
sperimentazione di attività didattiche che fondono, in tutti i
livelli scolari, pratiche sperimentali, ricerca di modelli e
condivisione di teorie;
4. la possibilità
di svolgere compiti intesi come azioni coscienti ed esperte in
quanto frutto di esperienza vissuta (competenze).