| Socrate - Liceo Classico Statale di Bari | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Coordinatore del
Dipartimento:
Prof.ssa
Rossella Cancellara
Nella
formulazione di una programmazione coordinata delle materie letterarie,
latino e greco nel biennio abbiamo tenuto conto dei più recenti
indirizzi pedagogici sulla base dei quali, per facilitare il processo di
apprendimento degli allievi, è necessario creare un raccordo fra le
competenze in entrata e quelle in uscita che auspichiamo gli stessi
debbano possedere anche alla fine del biennio, in funzione del
successivo raccordo con il triennio liceale. Per
l’analisi delle singole classi (storia, composizione,
situazione culturale di partenza) ogni docente avrà cura di redigere
una presentazione della propria classe sulla base dello schema sopra
riportato, che sarà allegata in coda al presente documento. ·
Promuovere
l’assunzione consapevole della propria identità personale, ed altresì
l’accettazione, la comprensione ed il rispetto di se stesso,
dell’altro, del diverso; ·
educare
alla democrazia; ·
suscitare
un approccio corretto e pluridimensionale all’ambiente; ·
sviluppare
il senso di appartenenza all’Europa, quale spazio dell’alterità; ·
far
acquisire modelli valoriali diversi, religiosi e laici, che valgano come
punti di riferimento nelle molteplici vicende della vita e che diano un
senso all’esistenza; ·
potenziare
l’educazione alla legalità, alla democrazia, alla responsabilità
civile. Per
quanto riguarda i contenuti specifici delle singole discipline
umanistiche, essi, organizzati per moduli e suddivisi in unità
didattiche, si adatteranno al ritmo ed alle capacità di apprendimento
dei discenti, nonché alle esigenze maggioritarie della classe, senza
mortificare quanti intendano realizzarsi nello studio. Per consentire,
poi, a tutti gli alunni di inserirsi nel dialogo scolastico, si farà
uso di lezioni frontali e dialogiche, lavori di gruppo ed individuali di
ricerca, il tutto basato su un criterio di semplicità e rigore.
L’approccio letterario sarà induttivo-deduttivo: ogni testo sarà
esaminato dall’interno, per arrivare poi alla contestualizzazione e
viceversa; tramite esercizi di applicazione in classe ogni alunno sarà
invitato a riflettere ed a ragionare e sarà opportunamente stimolato
all’autocorrezione. Quali strumenti didattici si useranno libri di
testo, fotocopie integrative, eserciziari, sussidi audiovisivi e
multimediali, fonti storico-letterarie, cartine storico-geografiche. Il
processo di apprendimento e l’efficacia dell’approccio metodologico
saranno osservati e verificati sia ‘in itinere’, sia alla fine delle
singole unità didattiche, attraverso interrogazioni periodiche e
numerose prove scritte, varie sotto il profilo strutturale e graduate
nelle difficoltà; non mancheranno, infine, prove oggettive, tests,
questionari, etc.; il tutto perché ad un controllo continuo possa
corrispondere un tempestivo intervento correttivo del processo
didattico-metodologico. La valutazione finale, poi, terrà conto, in
conclusione, delle abilità (analisi, sintesi, quantità e
memorizzazione delle conoscenze, nonché padronanza ed applicazione
delle stesse), dei comportamenti, dei contenuti, acquisiti in rapporto
alla situazione di partenza, dell’attenzione e della partecipazione
durante la lezione, dell’impegno nel lavoro scolastico e domestico,
della motivazione alla studio, dell’attitudine particolare alle
singole discipline, dell’incidenza di tipo socio-ambientale, che
potrebbe limitare la fruizione positiva delle conoscenze nei vari ambiti
disciplinari, degli obiettivi raggiunti. Se da una parte si apprezzerà
l’interesse e la vivacità degli alunni più capaci, dall’altra non
si sottovaluterà la buona volontà dei più deboli e bisognosi di
sostegno. La
seguente tabella illustra conoscenze, competenze, contenuti che si
intendono utilizzare nei processi di insegnamento per il conseguimento
degli obiettivi previsti, e che la programmazione di italiano offre per
la formazione degli studenti relativamente all’educazione letteraria e
ai linguaggi iconico-visivi. Ciascun insegnante svilupperà nell’arco
del triennio i moduli che riterrà più idonei alla realizzazione del
percorso formativo nella propria classe,articolandoli in modo specifico.
MODULI CONOSCENZE COMPETENZE CONTENUTI A Testo
letterario:
narrativo, poetico, drammatico Saper
leggere e capire
il testo letterario
Le
forme del testo narrativo (fabula, intreccio, spazio, tempo,
narratore) Le
forme del testo poetico Le
forme del testo drammatico B Generi
letterari Saper
riconoscere i generi letterari
Narrazione
breve (mito,
favola, fiaba, novella, racconto) Epica
- Romanzo – Poesia Tragedia,
Commedia, Dramma C Opera
letteraria
Saper
leggere e capire l’opera
letteraria Lettura
integrale di un’opera a scelta (classica o moderna) D Autori
nel tempo Saper
leggere e collocare storicamente
gli autori AA.VV.
a scelta della letteratura
italiana E Cinema
Saper
confrontare cinema e narrativa La
cinematografia La
sceneggiatura Dal
testo letterario al film F Teatro Saper
vedere e capire lo
spettacolo Lo
spettacolo teatrale Il
copione G Arti
figurative Saper
leggere e capire il
testo iconico Pittura,
scultura, architettura H Tematiche:
testi
letterari, d’uso, iconici Saper
capire un tema tra
letteratura e società Gli
affetti familiari, il lavoro, la donna, la natura e
l’ambiente, la guerra e la pace, il viaggio, etc. Capacità Essere
in grado di: ·
sviluppare l’uso della lingua in comprensione e produzione ·
riconoscere gli aspetti formali del testo scritto letterario, d’uso,
iconico-visivo ·
applicare i metodi di lettura adatti ai diversi tipi di testo ·
ricondurre il testo al genere letterario, d’uso, artistico di
appartenenza ·
collegare gli autori e le opere con la realtà storico-culturale di
appartenenza Alla
fine del biennio ciascun alunno dovrà aver acquisito le seguenti: 1.
conoscenze:
per
il greco: ·
fonetica
·
morfologia
e sintassi del sistema nominale greco (nomi, aggettivi e pronomi) ·
morfologia
e sintassi del sistema verbale greco (coniugazione tematica e atematica). ·
Sintassi
della frase semplice e complessa.
per il latino: 2.
competenze:
metalinguistiche:
-
riconoscimento
degli elementi sintattici, morfologici, lessicali -
riconoscimento
degli elementi di coesione testuale -
riconoscimento
dell’organizzazione linguistica del testo -
schematizzazione
della frase semplice, composta, complessa
(schemi ad albero e lineari) ·
Riconoscimento
delle analogie e differenze tra le principali strutture delle lingue
classiche e quelle della lingua italiana, con particolare riferimento ai
modelli verbali. ·
Acquisizione
di nozioni basilari di grammatica storica
testuali: ·
Riconoscimento
sempre più autonomo dell’organizzazione specifica di testi di diversa
tipologia ·
Individuazione,
all’interno dei testi in esame, di aspetti paradigmatici delle civiltà
classiche ·
Adozione
progressiva di un uso più consapevole e appropriato del lessico
italiano, attraverso l’analisi contrastiva di vocaboli greci e latini
e attraverso la ricerca etimologica (ricostruzione di campi semantici,
famiglie di parole, significati di termini polisemici). 3.
capacità: ·
Riformulazione
del testo secondo le regole di produzione dell’italiano ·
Manipolazione
dei testi nel rispetto delle strutture linguistiche greche e latine
prese in esame ·
Integrazione
o trasformazione di frasi/testi nel rispetto delle strutture
linguistiche greche e latine prese
in esame ·
Avvio
ad una contestualizzazione storico-culturale dei testi sempre più
autonoma ·
·
Lettura
espressiva ·
uso
intelligente e consapevole dei vocabolari L’alunno
deve soprattutto aver acquisito la consapevolezza che la grammatica è
un mezzo e non un fine; cioè, che l’obiettivo ultimo
dello studio delle lingue classiche è la conoscenza, almeno nelle linee
essenziali, di due civiltà che sono all’origine della nostra
e che ci hanno lasciato un grande patrimonio culturale. Questo
senza dimenticare che lo studio delle strutture linguistiche ha una
valenza educativa propria, in quanto non solo abitua i discenti alla
riflessione e all’analisi, ma li rende consapevoli dello stretto
legame esistente fra la civiltà e la lingua che di quella civiltà è
espressione. STORIA
ED EDUCAZIONE CIVICA Alla
fine del biennio ciascun alunno deve aver acquisito le seguenti:
1. competenze: ·
Saper
conoscere e ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi
diacronici dei fenomeni e degli eventi riferiti ad un determinato
periodo storico e riflettere sul concetto di tempo storico. ·
Saper
distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso e le
relazioni intercorrenti tra di essi. ·
Saper
riconoscere relazioni di causa-effetto intercorrenti tra diversi
fenomeni storici. ·
Saper
organizzare alcuni concetti – chiave, quali ad esempio: nomadismo/
sedentarizzazione; divisione del lavoro;
villaggio/città; polis/città; regno/impero; scambi di beni e
mezzi di scambio, mercato,moneta. ·
Saper
distinguere nella narrazione ed interpretazione storica le unità di
informazione dalle unità di valutazione. ·
Avere
consapevolezza della complessità dell’operazione storiografica e
degli strumenti e procedure utilizzate dallo storico nella ricostruzione
critica del passato. 2.
capacità: di
rielaborazione q
di
rielaborazione ·
capacità
di ricostruzione autonoma
di relazioni fra fenomeni ·
capacità
di selezione e valutazione critica
delle testimonianze utilizzate, soprattutto delle fonti letterarie, con
uno stretto rapporto interdisciplinare con il latino,
il greco e l’epica. ·
Capacità
di effettuare confronti tra fatti e istituzioni del passato e della
contemporaneità (interdisciplinare con l’educazione civica). q
di
produzione linguistica ·
capacità
di riflettere sull’uso e sull’evoluzione del significato di
parole-chiave (per esempio: famiglia, pregiudizio, razzismo, stato,
costituzione, governo, democrazia, classi sociali, diritto, repubblica,
magistratura, bilancio dello stato. ·
capacità
di elaborare autonomamente mappe concettuali. ·
capacità
di formalizzazione linguistica adeguata di fatti, eventi, fenomeni,
concetti. ·
capacità
di usare in modo consapevole e corretto il lessico specifico. Le
suddette competenze e capacità si esplicheranno attraverso la
trattazione dei seguenti moduli, che ciascun docente potrà scegliere e
rielaborare sulla base dei propri personali percorsi didattici. Modulo
I : Il Mediterraneo
Unità di spazio e diversità di paesaggi – spazio di
interscambi e di scontri Modulo
II : Il Mediterraneo come sfondo dell’alterità spaziale
L’eroe viaggiatore-esploratore in lotta con i mostri ed il mare
Migrazioni ed invasioni Modulo
III : Il confine
Greci contro barbari
Il modello culturale e la frontiera Modulo
IV : Da cittadini a sudditi
La crisi della polis e l’età ellenistica Modulo
V : Roma repubblicana tra
guerra e pace
La gestione aristocratico-oligarchica del potere
L’accentramento del potere: figure di imperatori Modulo
VII: L’età
dell’anarchia
Dalla crisi del III
sec. d. C. all’Alto Medioevo Modulo
VIII: Il mondo medievale
Spazi reali e spazi dell’immaginario Modulo
IX: Oriente ed Occidente si dividono
La costruzione dei nuovi mondi tra il VII ed il X secolo
Nascita di due diverse culture: l’impero arabo e l’impero
carolingio Modulo
X : Nuove forme di organizzazione politico-sociale
La crisi del sistema feudale
L’ascesa della classe borghese nell’Italia dei
Comuni.
Premessa Per
questa disciplina i docenti del ginnasio hanno incontrato non poche
difficoltà, nella definizione di un percorso comune a livello di
contenuti e metodologie, legate da un lato alla mancanza di più attuali
e chiare indicazioni ministeriali, dall’altra all’adozione di libri
di testo diversi, talvolta addirittura antitetici, per impostazione
metodologica e contenutistica. Nonostante
queste difficoltà, gli stessi docenti, consapevoli di trovarsi solo
nella fase iniziale del confronto,
che auspicano sempre più proficuo nel tempo, hanno cercato di definire
un’omogeneità a livello di competenze e capacità che si intendono
conseguire, fornendo contemporaneamente un’indicazione di massima
anche in merito ai moduli che si ritengono particolarmente formativi per
lo sviluppo delle conoscenze della disciplina.
Alla
fine del biennio ciascun alunno deve aver acquisito le seguenti: competenze
e capacità ·
Raccogliere
e selezionare dati, interpretare le fonti e i documenti, interpretare il
materiale cartografico pertinente, cogliere rapporti di interdipendenza
fra i vari fatti geografici, considerati in un’ottica di tipo
sistemico. ·
saper
reperire sui temi affrontati ulteriore materiale informativo, e
costruire carte, diagrammi, tabelle. ·
Saper
enucleare e rielaborare, elencandoli secondo un ordine logico, i
principali concetti delle UU.DD e saper evidenziare i concetti salienti,
correlandoli logicamente. ·
saper
esporre i contenuti, usando il lessico specifico della disciplina. essere
capace di esprimere una opinione o un giudizio personale sulle tematiche
affrontate. Modulo
I : Gli
strumenti della geografia Modulo
II : Territorio,
società ed economia nel mondo Modulo
III : Geografia degli
ambienti Modulo
IV : Geografia della
popolazione e degli spazi urbani Modulo
V : Geografia
delle aree economiche del mondo
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