Socrate - Liceo Classico Statale di Bari

 

      Idee per il Monitoraggio                                
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q       Il processo di autovalutazione di una scuola è fatto cruciale per una riflessione operativa sulle attività programmate e realizzate.

q       In realtà qualunque azione didattica reale, incidente cioè sulle dinamiche di crescita cognitiva degli adolescenti, si struttura come valutazione continua, in itinere, che sola permette di rendere efficace l’operazione didattica.

q       Poiché, però, è necessario riflettere a lungo termine e secondo un impianto teorico condiviso, si deve tentare una sintesi possibile:

q       che unifichi in un sistema-quadro quel coefficiente di “gratuità olistica” necessaria al giudizio individuale del docente, o dello studente, o del genitore o del personale non docente o di chiunque si affacci a considerare il livello raggiunto nella pratica della autonomia didattica.

 

In ordine a:

 

1.      attività curriculari

2.      motivazione allo studio

3.      progettazione di Dipartimento

4.      progettazione di Istituto

5.      efficienza e uso delle strutture

6.      servizi di segreteria: tempestività delle comunicazioni e delle certificazioni

7.      progetti in rete

8.      relazione scuola-territorio

9.      disposizione alla formazione continua; esiti universitari e professionali

10. tutela del diritto alla privacy

 

Punti 1. 2. 9.

 

Questi aspetti sono i punti nevralgici su cui si misura la verità delle offerte formative. In realtà solo i tempi lunghi e le lunghe prospettive consentono una diagnosi corretta. Ciò nondimeno una prima efficace indicazione potrebbe risultare da un questionario da sottoporre agli allievi, che hanno sostenuto l’esame di Stato l’anno precedente, cui dovrebbe seguire una seconda indagine a distanza di due anni e poi ancora due per verificare i tempi, i successi o i rallentamenti o gli insuccessi del percorso universitario o di avvio ad attività lavorativa.

 

Ipotesi di questionario (nel rispetto della normativa sulla privacy) per gli allievi che hanno completato gli studi secondari nell’anno precedente

 

1.      Scelta della Facoltà universitaria o di avviamento al lavoro.

2.      Esiti di Tests eventuali e/o scelte di ripiego

3.      Livello di difficoltà nello studio (basso, medio, alto, nullo)

4.      Livello di difficoltà nel seguire le lezioni (basso, medio, alto, nullo)

5.      Bilancio sugli studi liceali in funzione degli esiti formativi (positivo, negativo)

 

Ipotesi di questionario (nel rispetto della normativa sulla privacy) per i genitori degli allievi in entrata (IV ginnasio), in itinere (I liceo), in uscita (III liceo).

 

1.     Livello di attenzione dei docenti allo specifico individuale del ragazzo

2.     Coinvolgimento (positivo/negativo) dell’allievo nella quotidianità del lavoro scolastico

3.     Interesse (positivo/negativo) del figlio alle dinamiche di classe

4.      Interesse allo specifico disciplinare

 

Ipotesi di giudizio del docente sul livello di crescita dell’allievo al termine del percorso liceale.

 

In ordine a:

1.      Complessità dei processi logici.

2.      Intersezione di più saperi

3.      Uso di metafore mentali

4.      Articolazione del lessico

5.      Densità dei contenuti e delle informazioni

6.      Autonomia e creatività nell’uso del linguaggio e nella riflessione

 

La modulazione di giudizio per gli altri punti (3, 4, 5, 6, 7, 8, 10) potrebbe essere la seguente:

 

Esempio

 

Efficienza e uso delle strutture

Docenti Allievi Genitori Personale ATA Terzi
insoddisfacente 50% 10%
soddisfacente 70%
d iscreto 60% 20%
buono
ottim o 30% 40%
eccellente 85% 70%

Si ritiene non secondario l’aspetto della fruibilità degli ambienti in ordine anche al clima di collaborazione e di condivisa volontà di appartenenza alla struttura dell’Istituto: tale per cui tutto il personale della Scuola si senta più o meno coinvolto nel profilo del Liceo.

 

Diventano a pieno titolo criteri di autovalutazione e monitoraggio gli Obiettivi Formativi Generali descritti nella Parte Prima-Valutazione (pag. 11 del  Documento P.O.F.);

 così come i temi individuati nella Prefazione di questo P.O.F. (“A Scuola, ancora”) rappresentano in sintesi   i nodi profondi su cui si gioca il futuro della Scuola per l’Europ

 

Bari, 19 novembre 2006

Emma Favia, Patrizia Aceto, Angela Maria Basile

 

 

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A Scuola ancora

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