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DEBITI FORMATIVI
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La nuova normativa sui Debiti Formativi prevede che
i debiti siano saldati entro l’anno di riferimento.
E’ importante quindi
-una maggiore responsabilizzazione degli studenti
nello studio e nella frequenza;
-un impegno forte dei Consigli di classe nel
potenziare una didattica di attenzione al coinvolgimento di tutti
gli studenti per raggiungere il successo formativo.
In particolare, in corso d’anno, per gli studenti
che a giudizio del Consiglio di classe ne abbiano necessità, il
liceo attua corsi di sostegno-recupero con diverse modalità:
Pausa didattica in classe come riformulazione di
strategie didattiche, approfondimento, consolidamento di abilità e
competenze.
Corsi specifici di approfondimento su parti
mirate del programma.
Sportelli mirati per supportare brevi momenti
del curricolo di maggiore complessità.
Sostegno metodologico con attività di guida
allo studio nei diversi campi disciplinari.
Nei mesi estivi (giugno-luglio) saranno attuati
corsi di recupero mirati per il superamento del debito assegnato dal
Consiglio di classe.
Tali attività possono essere destinate a studenti
appartenenti alla stessa classe, ma possono anche essere strutturate
per classi parallele, per livelli.
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Biblioteca on line

Flussi Migratori
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Criteri
di valutazione
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Il Collegio dei Docenti fissa, in
riferimento agli aspetti sommativi della valutazione, un numero minimo di
prove, scritte e orali, che costituiscono la base di riferimento per le
fasi successive dei processi valutativi. Si tratta di criteri di massima
che nel tempo possono subire variazioni legate all’andamento complessivo
dell’anno scolastico.
Grande importanza, pertanto, assume la dimensione della
valutazione formativa, che è determinata, nelle sue diverse e complesse
fasi, dal confronto collegiale fra i docenti dei consigli di classe.
La valutazione dei risultati quadrimestrali e finali
dei singoli allievi, infatti, viene sempre elaborata in un confronto
collegiale fra docenti. Il Consiglio di classe non si limita a prendere
atto dei singoli risultati disciplinari, ma valuta l’andamento
complessivo di ogni allievo, rispetto al panorama delle materie e nel
contesto di una valutazione relativa all’intera classe.
1. Trasparenza della valutazione.
a) Gli alunni hanno diritto di conoscere:
-
i criteri di valutazione che ispirano l’azione
educativa.
-
la propria situazione in riferimento ai
progressi registrati rispetto agli obiettivi finali.
-
i criteri di valutazione relativi alle
singole prove, attraverso elementi riconoscibili (griglie,
indicatori).
-
tempestivamente i risultati delle prove
scritte. Gli elaborati corretti devono essere rivisti in classe,
tenuto conto che la correzione-revisione è un fatto pubblico e
parte integrante dell’attività didattica occasione di ricerca
comune delle strategie operative di miglioramento.
-
la valutazione degli errori, le positività
da coltivare, che, pur se non sempre traducibili in un voto
immediato, sono occasioni per cogliere l’evoluzione e le tappe
dell’apprendimento.
-
il voto definitivo.
-
gli elementi portati dall’insegnante al
Consiglio di Classe in considerazione del fatto che, sulla
proposta di voto, il Consiglio decide in via definitiva il voto
da attribuire nelle singole materie.
2. Obiettivi formativi generali
a) Conoscenza in termini di assimilazione delle
informazioni fondamentali teoriche ed operative delle diverse
discipline, e dei linguaggi specifici (nomenclature tecniche);
b) Abilità intesa in termini di acquisizione di
metodo e di capacità applicative nell’analisi e sintesi per
risolvere problemi e affrontare questioni;
c) Competenza nel senso di conoscenza in atto, in
situazione, non solo in riferimento a compiti dati, ma come
progressiva acquisizione di autonomia negli approfondiomenti e
nella personale elaborazione e gestione delle conoscenze;
d) Crescita consapevole di identità relazionale e
sociale.
3. Strumenti della valutazione
a) Prove scritte ed orali diversificate e funzionali alla
valutazione delle abilità individuali;
b) Livello di partecipazione intesa come:
c) Organizzazione dello studio ed approfondimenti.
Quaderni, mappe di lavoro, ricerche. L’insegnante, infatti, funge da
"allenatore", visto come colui che allena le menti
sollecitandole ad individuare possibili percorsi, a costruire mappe
concettuali, a suggerire strategie di ricerca stimolando modalità
autonome di organizzazione del sapere.
4. Livelli per le scale dei voti
a ) Livello Soglia
(individuale) per la sufficienza
appatenenza,
secondo gli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Classe.
Raggiungimento degli obiettivi fondamentali della
disciplina e del curricolo nazionale.
b) Elementi di definizione della sufficienza
-
Elementi disciplinare di base specifici;
-
Impegno;
-
Partecipazione;
-
Capacità cognitive di assimilazione di base e
rielaborazione riferite alle discipline;
-
Metodo di studio in riferimento alle indicazioni
ricevute dal docente.
I parametri specifici delle discipline sono indicati nelle
programmazioni di Dipartimento e vanno resi noti agli studenti.
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On line
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